POLIAMBULATORIO SPECIALISTICO

NEUROLOGIA

Neurologia

Dott. Giorgio Nider

 

Laurea in medicina e chirurgia all'Università di Trieste nel 1975 con il punteggio di 110 e lode

 

Specializzazione in Neurologia nel 1980 con il punteggio di 70 e lode

 

Dirigente di primo livello presso la Divisione Neurologica e il Servizio di Fisiopatologia del sistema nervoso

dell'Ospedale Maggiore e successivamente presso la Clinica Neurologica di Cattinara seguendo soprattutto l'attività del Centro Cefalee con partecipazione a Congressi Nazionali e lnternazionali, con studi e produzioni scientifiche a riguardo

 

Malattie comuni di interesse neurologico

 

Epilessia, Morbo di Parkinson, Demenza, Sclerosi a placche, Neuropatie, Sindromi ansioso-depressive.

Malattie di mio interesse precipuo: Cefalee, Spasmofilia

 

Cefalea

 

Sotto tale termine medico si individua ciò che tutti noi chiamiamo "mal di testa". E' un sintomo talmente comune che è verosimile che qualunque persona ne abbia sofferto almeno una volta nella vita.

 

Le cefalee vengono distinte in primarie, le più importanti, in cui il dolore al capo è nel contempo sintomo e malattia e in secondarie in cui il dolore è solo sintomo di altra malattia della testa o anche di un altro organo del corpo. Tra le primarie la più importante è l'emicrania.

 

Emicrania

 

Estremamente diffusa, coinvolge dal 15% al 20% della popolazione, nettamente più frequente nelle donne, presente alle volte fin dalla giovane età, anche scolare, accompagna chi ne soffre, spesso, per tutta la vita,

Notevolmente invalidante, non toglie la vita, ma la voglia di viverla. Si manifesta con crisi dolorose molto intense, frequentemente con coesistenza di nausea, vomito, fastidio alla luce, rumori, odori, impossibilità a svolgere le normali attività della vita quotidiana,

 

Il messaggio importante da diffondere è di non sottovalutarla, di non rinunciare a curarla (una volta si riteneva che non si potesse fare nulla) perché assolutamente al giorno d'oggi può essere tenuta sotto controllo, correttamente curata con dei farmaci appositi atti a risolvere le crisi, evitando i "vecchi" antalgici spesso inefficaci. Purtroppo ancora oggi la popolazione emicranica è come un iceberg, con solo una piccola parte emersa rappresentata da coloro che si rivolgono allo specialista.

 

Spasmofilia

 

La definirei "la grande sconosciuta". Malattia quasi o del tutto sconosciuta, è poco seguita anche nel mondo medico e pertanto difficilmente diagnosticata, Spesso confusa ed etichettata come banale stato d'ansia, nevrosi, attacco di panico, si distingue soprattutto per la scarsa risposta agli psicofarmaci. Notevolmente debilitante, induce spesso il paziente a sfiducia e sconforto, per la mancanza di diagnosi e quindi di adeguata terapia.

 

Chi ne è affetto lamenta severa stanchezza anche mattutina o a riposo e vari sintomi più o meno associati, quali formicolii, crampi, palpitazioni, mancanza di fiato, vertigini, malessere, ansia. Caratteristica essenziale è quella di non essere associata ad un problema psichico, ma dismetabolico, ovvero alla mancanza di Mg (magnesio) nelle cellule, pur essendo normale quello in circolazione nel sangue; tanto che per la diagnosi è infatti importante valutare il dosaggio di Mg intracellulare (di solito intraeritrocitario) e non quello circolante come viene usualmente fatto. Il Mg serve proprio all'interno della cellula per tenerla a riposo senza che si attivi spontaneamente; in mancanza di esso le cellule scaricano in modo iperattivo e scoordinato, provocando crampi le cellule muscolari, formicolii le nervose, palpitazioni le cardiache, generando infine una stanchezza globale di tutto l'organismo.

 

Il messaggio che ne deriva è quello di riconoscere tale malattia, indagarla ed affidarsi alle cure perché è facilmente risolvibile con farmaci appropriati e di sicuro impiego (del tutto inefficace il solo Mg come da pubblicità televisive), senza dover ricorrere agli psicofarmaci molto poco efficaci in tale situazione.